L' Olio - PUGLIA FOOD srl

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dalla Terra e dal Mare

I prodotti surgelati rappresentano una reale garanzia di freschezzapassano infatti solo poche ore dal momento in cui il prodotto viene raccolto, a quello in cui viene surgelato.Le proprietà nutritive come vitamine, sali minerali e fibre non si disperdono.Per questo si dice che il surgelato è ...“più fresco del fresco”.

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 HAMBURGER DI chianina 200 Gr.
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HAMBURGER BOVINO DI FASSONA PIEMONTESE
Nella scelta dell'olio da usare per la frittura sono due le principali informazioni di cui tenere conto: il punto di fumo dell'olio e la percentuale di grassi saturi e insaturi che esso contiene. Queste due caratteristiche rivelano qualcosa del comportamento dell'olio alle alte temperature richieste per la frittura: il punto di fumo ci dice a quale temperatura l'olio comincia a bruciare, mentre la percentuale di grassi saturi e insaturi ci può dare un'idea di quanto rapidamente l'olio si altererà a causa del calore.
Il punto di fumo
È importante sapere a che temperatura l'olio inizi a bruciare, perché, al contrario di elementi semplici come l'acqua, che bollendo passano allo stato gassoso senza un'alterazione della propria composizione molecolare, l'olio è più complesso, e lo stress termico scatena delle alterazioni a livello molecolare. Se si arriva al punto di bruciare l'olio queste alterazioni sono massive e l'olio ne risulta irrimediabilmente rovinato: a quel punto non si ha altra scelta se non quella di buttare l'olio e qualunque alimento vi sia stato immerso quando ha cominciato a fumare. Scegliere un olio dal punto di fumo alto, resistente cioè ad elevate temperature, significa optare per un grasso di cottura che subisce meno rapidamente le alterazioni dovute al calore, in grado quindi di sopportare più a lungo la frittura. Determinare esattamente quale sia il punto di fumo di un olio è tutt'altro che semplice, poiché questo non dipende unicamente dai semi o dai frutti da cui l'olio è stato estratto, ma anche da come è stato estratto. In generale, infatti, gli oli ottenuti per spremitura tendono ad avere un punto di fumo più basso rispetto agli oli ottenuti per raffinazione. A grandi linee, comunque, sono note le temperature di fumo medie in base ai diversi tipi di olio, come avremo modo di vedere.
I grassi
La percentuale di grassi saturi, monoinsaturi e polinsaturi contenuti nell'olio è invece molto più facile da rilevare, poiché è semplicemente indicata tra le informazioni nutrizionali apposte su qualunque bottiglia d'olio. Affinché l'olio sia abbastanza stabile da sopportare bene la frittura è necessario che contenga una percentuale di grassi saturi e monoinsaturi maggiore rispetto alla percentuale di grassi polinsaturi. I grassi polinsaturi, o "liberi", sono infatti quelli che si alterano più rapidamente con il riscaldamento, e gli oli che ne sono ricchi non sono quindi in grado di sopportare a lungo la frittura.
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